sottoscrizione IsIAO
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sottoscrizione IsIAO
Ricevo questo appello che volentieri pubblico e vi invito a sottoscrivere
A quanto pare un recentissimo decreto legge prevede la chiusura dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO).
Sento che sarebbe la perdita di un patrimonio comune, e che valga la pena di impegnarsi per difenderlo, per quanto possibile.
Sul sito dell'IsIAO, www.giuseppetucci.isiao.it è pubblicato un appello al Capo dello Stato in modo che intervenga tempestivamente per fermare questa iniziativa.
In due giorni lo hanno già sottoscritto moltissime persone del mondo accademico e non, manifestando solidarietà da ogni parte del mondo. Sottoscrivere e dare la massima diffusione a questo appello è il mio minimo contributo, al quale sarei contento aderiste tutti.
Un cordiale saluto
A recent decree passed by the Council of Ministers
foresees the possible abolition of
the Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO).
The international scientific community is extremely worried
about this risk, announcing the possible interruption of the extraordinary
tradition of Oriental and African studies represented by IsIAO,
the successor to the Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) and the Istituto Italo-Africano (IIA).
Re: sottoscrizione IsIAO
questo articolo a sintesi della...( scegliete voi un termine)
Lettera22
La manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno scorso include l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO, già IsMEO, prima della fusione nel 1995 con l’Istituto Italo-Africano) nel novero degli Enti pubblici da sopprimere (Enti con meno di cinquanta dipendenti).
La notizia ha creato grande sconcerto e preoccupazione per l’Istituto, fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci, che è presente con la sua storica Sezione fin dal 1937 anche a Milano. In questi giorni si moltiplicano gli appelli e tra questi volentieri pubblichiamo quello fatto girare dalla sezione Lombarda (presso cui ha insegnato tra l'altro anche il nostro direttore) Ben inserita nel tessuto cittadino per le sue molteplici iniziative culturali, per la sua Biblioteca orientalistica intitolata al Generale Prof. Mario Scalise, la Sezione Lombarda dell’IsIAO deve la sua notorietà soprattutto alla sua Scuola di Lingue e Culture Orientali e Africane, istituita nel lontano 1938 – ne fu primo direttore il Prof. Giuseppe Menotti de Francesco, allora Prorettore dell’Università degli Studi di Milano. La Scuola, che in conformità alla legge istitutiva rilascia un diploma triennale “avente valore legale”, dal 1957 è legata da convenzione al Centro di Formazione Lingue del Comune di Milano. La lungimirante e proficua collaborazione tra la Sezione e l’Amministrazione cittadina ha, senza dubbio alcuno, collocato Milano, con grande anticipo sui tempi, tra le città europee più attente al dialogo interculturale e più pronte allo scambio commerciale con le vivaci realtà asiatiche. In oltre mezzo secolo di attività della Scuola, migliaia di diplomati hanno potuto mettere a frutto in svariati campi, dall’industria alla moda, dal giornalismo al turismo, ecc., il titolo e le competenze acquisite in Corsi che sempre furono, e tali sono ancora oggi, improntati a moderni e pratici criteri didattici. I quasi mille studenti e i docenti dei Corsi, i soci e i numerosi amici della Sezione, auspicano vivamente che Milano, tra l’altro in un momento storico in cui la comprensione tra culture diverse è una necessità imposta per così dire dalla cronaca quotidiana, non sia privata di un tale insostituibile e prestigioso strumento.
Lettera22
La manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno scorso include l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO, già IsMEO, prima della fusione nel 1995 con l’Istituto Italo-Africano) nel novero degli Enti pubblici da sopprimere (Enti con meno di cinquanta dipendenti).
La notizia ha creato grande sconcerto e preoccupazione per l’Istituto, fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci, che è presente con la sua storica Sezione fin dal 1937 anche a Milano. In questi giorni si moltiplicano gli appelli e tra questi volentieri pubblichiamo quello fatto girare dalla sezione Lombarda (presso cui ha insegnato tra l'altro anche il nostro direttore) Ben inserita nel tessuto cittadino per le sue molteplici iniziative culturali, per la sua Biblioteca orientalistica intitolata al Generale Prof. Mario Scalise, la Sezione Lombarda dell’IsIAO deve la sua notorietà soprattutto alla sua Scuola di Lingue e Culture Orientali e Africane, istituita nel lontano 1938 – ne fu primo direttore il Prof. Giuseppe Menotti de Francesco, allora Prorettore dell’Università degli Studi di Milano. La Scuola, che in conformità alla legge istitutiva rilascia un diploma triennale “avente valore legale”, dal 1957 è legata da convenzione al Centro di Formazione Lingue del Comune di Milano. La lungimirante e proficua collaborazione tra la Sezione e l’Amministrazione cittadina ha, senza dubbio alcuno, collocato Milano, con grande anticipo sui tempi, tra le città europee più attente al dialogo interculturale e più pronte allo scambio commerciale con le vivaci realtà asiatiche. In oltre mezzo secolo di attività della Scuola, migliaia di diplomati hanno potuto mettere a frutto in svariati campi, dall’industria alla moda, dal giornalismo al turismo, ecc., il titolo e le competenze acquisite in Corsi che sempre furono, e tali sono ancora oggi, improntati a moderni e pratici criteri didattici. I quasi mille studenti e i docenti dei Corsi, i soci e i numerosi amici della Sezione, auspicano vivamente che Milano, tra l’altro in un momento storico in cui la comprensione tra culture diverse è una necessità imposta per così dire dalla cronaca quotidiana, non sia privata di un tale insostituibile e prestigioso strumento.
Re: sottoscrizione IsIAO
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Sara' Napoli a pagare il maggiore tributo di cattedre per i tagli alla scuola previsti dalla manovra economica nei prossimi 4 anni. Emerge da calcoli de Il Sole 24 ore. Via il 10% delle cattedre (87.245 insegnanti) e il 17% del personale tecnico (42.500)...
avanti che c'e' posto per le veline
avanti che c'e' posto per le veline
Re: sottoscrizione IsIAO
Paola
in un momento di tua disattenzione in questa piacevole alba di luglio,
mentre noraneko elargisce le sue fusa,
mi impossesso del tuo MAC
Mi hai raccontato perchè oltre il valore intrinseco dell'ISIAO
per te ve ne è anche uno affettivo che è legato alla
commemorazione di tuo zio: Guido Cantalamessa Carboni
ed alla presentazione di Mistero Giappone
entrambi svoltasi in quella prestigiosa sede.
in un momento di tua disattenzione in questa piacevole alba di luglio,
mentre noraneko elargisce le sue fusa,
mi impossesso del tuo MAC
Mi hai raccontato perchè oltre il valore intrinseco dell'ISIAO
per te ve ne è anche uno affettivo che è legato alla
commemorazione di tuo zio: Guido Cantalamessa Carboni
ed alla presentazione di Mistero Giappone
entrambi svoltasi in quella prestigiosa sede.
Re: sottoscrizione IsIAO
....ma che idea intelligente...(ironico)
.................MA E' POSSIBILE CHE SIA SEMPRE LA CULTURA A DOVERE ESSERE LA CENERENTOLA DEI BILANCI????
...certo poi ci si meraviglia se questo paese sia sempre in emergenza educativa
.....poi per fare le spacconate pontifere su stretti che non ne hanno bisogno e senza un progetto di sviluppo territoriale tra l'altro i soldi saltano fuori guarda caso.....bahhhhhhhhhhh 
Re: sottoscrizione IsIAO
sperem
Sono state consegnate l'11 luglio al Capo dello Stato le migliaia di firme arrivate dagli esponenti dei piu' prestigiosi centri culturali ed accademici mondiali e non solo per la salvaguardia dell'Isiao
"Nell'incontro avvenuto stamane al Quirinale - si legge in un comunicato dell'Isiao - con il Presidente della Repubblica, il Presidente dell'Isiao, Gherardo Gnoli, ha consegnato al Capo dello Stato la raccolta di quasi 10.000 tra firme e messaggi giunti da ogni parte del mondo al Presidente Giorgio Napolitano in difesa dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente e della sua autonomia".
il professr Gnoli ha espresso la sua gratitudine "per l'opportunita' offertagli dal Capo dello Stato di intrattenerlo sulle vicissitudini che sta attraversando l'Istituto a seguito del decreto legge 112 del 25 giugno 2008 che lo ha incluso tra gli enti di possibile soppressione".

Sono state consegnate l'11 luglio al Capo dello Stato le migliaia di firme arrivate dagli esponenti dei piu' prestigiosi centri culturali ed accademici mondiali e non solo per la salvaguardia dell'Isiao
"Nell'incontro avvenuto stamane al Quirinale - si legge in un comunicato dell'Isiao - con il Presidente della Repubblica, il Presidente dell'Isiao, Gherardo Gnoli, ha consegnato al Capo dello Stato la raccolta di quasi 10.000 tra firme e messaggi giunti da ogni parte del mondo al Presidente Giorgio Napolitano in difesa dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente e della sua autonomia".
il professr Gnoli ha espresso la sua gratitudine "per l'opportunita' offertagli dal Capo dello Stato di intrattenerlo sulle vicissitudini che sta attraversando l'Istituto a seguito del decreto legge 112 del 25 giugno 2008 che lo ha incluso tra gli enti di possibile soppressione".


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