Amelie Nothomb e Kurimasu
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Amelie Nothomb e Kurimasu
dal 1 dicembre
se si gira per il giappone si assiste ad un prolificare di addobbi natalizi molti di indubbio gusto e da soporifere nenie
KURIMASU
incombe
come ben descritto dalla Nothomb
un assaggio in questa notizia
A Christmas tree decorated with 11.5 million yen worth of jewelry including diamond watches and bracelets stands in a 250-square-meter suite at the Mandarin Oriental Tokyo hotel in Tokyo's Nihombashi district. The hotel said it will offer the suite to a couple for an extravagant Christmas night at a cost of 14 million yen. The Christmas tree will be presented to them. (Kyodo)
al cattivo gusto del Natale
si oppone la carineria dei topini, si entrera' nell'anno del topo,
verrebbe da comprarli tutti
se si gira per il giappone si assiste ad un prolificare di addobbi natalizi molti di indubbio gusto e da soporifere nenie
KURIMASU
incombe
come ben descritto dalla Nothomb
un assaggio in questa notizia
A Christmas tree decorated with 11.5 million yen worth of jewelry including diamond watches and bracelets stands in a 250-square-meter suite at the Mandarin Oriental Tokyo hotel in Tokyo's Nihombashi district. The hotel said it will offer the suite to a couple for an extravagant Christmas night at a cost of 14 million yen. The Christmas tree will be presented to them. (Kyodo)
al cattivo gusto del Natale
si oppone la carineria dei topini, si entrera' nell'anno del topo,
verrebbe da comprarli tutti
Re: Amelie Nothomb e Kurimasu
peccato che pochi hanno notato il racconto Natale in Giappone su LIMES
Il primo natale che mi ricordi risale a quando avevo quattro anni. Vivevo allora in Giappone, in un piccolo villaggio
nei pressi della città di Ko¯be, nel Sud della grande isola. Eravamo in montagna
e tutto era così splendido come nelle mitologie del Sol Levante vagheggiato dagli
occidentali.
Abitavamo in una stupenda casa tradizionale con un giardino zen. I miei genitori
cercavano di conservarne la bellezza. In quei luoghi il cattivo gusto non esisteva.
L’armonia shintoista regnava incontrastata e imponeva al mondo esterno d’essere
incantevole, ovvero invisibile.

Il primo natale che mi ricordi risale a quando avevo quattro anni. Vivevo allora in Giappone, in un piccolo villaggio
nei pressi della città di Ko¯be, nel Sud della grande isola. Eravamo in montagna
e tutto era così splendido come nelle mitologie del Sol Levante vagheggiato dagli
occidentali.
Abitavamo in una stupenda casa tradizionale con un giardino zen. I miei genitori
cercavano di conservarne la bellezza. In quei luoghi il cattivo gusto non esisteva.
L’armonia shintoista regnava incontrastata e imponeva al mondo esterno d’essere
incantevole, ovvero invisibile.

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