articolo Udo san
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articolo Udo san
per chi ha "LETTO" l'articolo di udo san
questa notizia non suonerà strana:
Il Nikkey business daily ha reso noto che il governo conservatore di Tokyo ha intenzione di lanciare un programma di aiuto finanziario di 10 miliardi di dollari per aiutare alcuni Paesi in via di sviluppo a lottare contro il riscaldamento globale, riducendo le loro emissioni di gas serra.
Il portavoce del governo, Nobutaka Machimura, ha confermato la notizia, ma ha detto si sta ancora lavorando ai dettagli del progetto.
Secondo il Nikkey business daily, il Giappone dovrebbe finanziare, nei prossimi 5 anni, aiuti in favore di Paesi come Cina e Indonesia incentrati sulla lotta al cambiamento climatico ed alla mitigazione delle catastrofi innescate dal global warming, promuovendo l’utilizzo di energie alternative e rinnovabili. L’aiuto arriverà sotto forma di finanziamenti a fondo perduto o prestiti a basso tasso di interesse. il Giappone aiuterà anche le Tuvalu, un arcipelago di 23,46 kmq di atolli corallini, con poco più di 10.000 abitanti, che rischiano di essere spazzati via dal mare che sale e dalle tempeste legate al riscaldamento globale.
questa notizia non suonerà strana:
Il Nikkey business daily ha reso noto che il governo conservatore di Tokyo ha intenzione di lanciare un programma di aiuto finanziario di 10 miliardi di dollari per aiutare alcuni Paesi in via di sviluppo a lottare contro il riscaldamento globale, riducendo le loro emissioni di gas serra.
Il portavoce del governo, Nobutaka Machimura, ha confermato la notizia, ma ha detto si sta ancora lavorando ai dettagli del progetto.
Secondo il Nikkey business daily, il Giappone dovrebbe finanziare, nei prossimi 5 anni, aiuti in favore di Paesi come Cina e Indonesia incentrati sulla lotta al cambiamento climatico ed alla mitigazione delle catastrofi innescate dal global warming, promuovendo l’utilizzo di energie alternative e rinnovabili. L’aiuto arriverà sotto forma di finanziamenti a fondo perduto o prestiti a basso tasso di interesse. il Giappone aiuterà anche le Tuvalu, un arcipelago di 23,46 kmq di atolli corallini, con poco più di 10.000 abitanti, che rischiano di essere spazzati via dal mare che sale e dalle tempeste legate al riscaldamento globale.
Re: articolo Udo san
ottima come iniziativa purchè non sua sporadica, ma forse era piùrazionale impegnarsi di più a casa propria come si è già fatto in altri casi...
Re: articolo Udo san
kao prova a cercare in rete ECC
e vedrai che il lavoro che sta facendo il giappone in tal senso e' molto accurato
Udi san fa parte del ECC
e vedrai che il lavoro che sta facendo il giappone in tal senso e' molto accurato
Udi san fa parte del ECC
Re: articolo Udo san
Secondo il rapporto ''Powering China's Development: The Role of Renewable Energy'' del Worldwatch Institute la Cina e' diventata il leader mondiale nelle produzione di fotovoltaico, passando da una capacita' di produzione di 350 Megawatt nel 2005 ad oltre 1.000 MW nel 2006, ed a 1.500 MW stimati nel 2007 l' industria del fotovoltaico èdi alto profilo, con un giro di affari di miliardi di dollari, il 90% della produzione di pannelli fotovoltaici made in China finiscono in Europa, Usa e Giappone.
Il Washington Post accusa il piu' grande produttore di pannelli solari cinese Luoyang Zhonggui, di inquinare pesantemente con rifiuti tossici prodotti dalle sue fabbriche le campagne con il polisilicio, il componente chiave dei pannelli fotovoltaici
Durante la lavorazione di mistero giappone spesso è venuto fuori il problema dello smaltimento dei pannelli solari, per questo il giappone punta ad altre tecnologie meno inquinanti e con minore emissioni di CO2 come il geodermico e sulla riduzione degli spechi
Il Washington Post accusa il piu' grande produttore di pannelli solari cinese Luoyang Zhonggui, di inquinare pesantemente con rifiuti tossici prodotti dalle sue fabbriche le campagne con il polisilicio, il componente chiave dei pannelli fotovoltaici
Durante la lavorazione di mistero giappone spesso è venuto fuori il problema dello smaltimento dei pannelli solari, per questo il giappone punta ad altre tecnologie meno inquinanti e con minore emissioni di CO2 come il geodermico e sulla riduzione degli spechi
Re: articolo Udo san
Re: articolo Udo san
in Giappone le emissioni di anidride carbonica calano dell'1,3%
i dati, registrati dal ministero dell'Ambiente, rilevano che le emissioni totali in un anno, concluso a marzo 2007, sono state pari a 1.340 miliardi di tonnellate, con un calo dell'1,3% rispetto all'anno precedente
i dati, registrati dal ministero dell'Ambiente, rilevano che le emissioni totali in un anno, concluso a marzo 2007, sono state pari a 1.340 miliardi di tonnellate, con un calo dell'1,3% rispetto all'anno precedente
Re: articolo Udo san
a Yokohama sono riuniti i rappresentanti dei 52 Paesi africani per discutere con il governo giapponese delle strategie e dei piani di azione per il futuro per una crescita rapida e sostenibile del continente africano in occasione della quarta Tokyo International Conference on African Development (Ticad) “Towards a vibrant Africa: A continent of hope and opportunity”
il Giappone ha annunciato che presenterà una propria iniziativa di lotta contro il cambiamento climatico che punta a ridurre della metà le emissioni di gas serra entro il 2050 e si è impegnato a concedere all’Africa un prestito a basso tasso di interesse per 4 miliardi di dollari
il primo ministro Fukuda ha annunciato che il jap offrirà questo prestito in maniera proattiva e flessibile e che entro il 2012 raddoppierà il suo aiuto allo sviluppo dell’Africa. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, il premier ha evidenziato l’importanza di attuare il meccanismo "Cool Earth Partnership"e si è detto anche pronto a collaborare per avviare una “rivoluzione verde” in Africa ed a cooperare con I vari Paesi e le organizzazioni internazionali nei settori dello sviluppo di sistemi di irrigazione, del miglioramento della varietà dei raccolti e della formazione dei lavoratori agricoli.
il Giappone ha annunciato che presenterà una propria iniziativa di lotta contro il cambiamento climatico che punta a ridurre della metà le emissioni di gas serra entro il 2050 e si è impegnato a concedere all’Africa un prestito a basso tasso di interesse per 4 miliardi di dollari
il primo ministro Fukuda ha annunciato che il jap offrirà questo prestito in maniera proattiva e flessibile e che entro il 2012 raddoppierà il suo aiuto allo sviluppo dell’Africa. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, il premier ha evidenziato l’importanza di attuare il meccanismo "Cool Earth Partnership"e si è detto anche pronto a collaborare per avviare una “rivoluzione verde” in Africa ed a cooperare con I vari Paesi e le organizzazioni internazionali nei settori dello sviluppo di sistemi di irrigazione, del miglioramento della varietà dei raccolti e della formazione dei lavoratori agricoli.
Re: articolo Udo san
ottima come intenzione, anche se sa di mossa concorrenziale nei confronti della Cina che ha già i suoi interessi geoplitici in Africa, certo che bisognerà vedere come saranno utilizzati quei prestiti, visto che i vari tirannelli locali non sembrano essere stati molto propensi ad un efficiente amministrazione degli stessi storicamente 

Re: articolo Udo san
Il direttore esecutivo della Iea Agenzia internazionale per l'energia, Nobuo Tanaka ha dichiarato che le emissioni di anidride carbonica aumenteranno del 130% entro il 2050 a fronte di una domanda di petrolio stimata in rialzo del 70%. E' l'allarme lanciato a Tokyo alla vigilia della riunione dei ministri dell'energia del G8. Per dimezzare le emissioni e' necessario investire per la ricerca 45 mila mld di dollari per i prossimi 15 anni.
Re: articolo Udo san
la tokyo tower, uno dei simboli di Tokyo, è rimasta al buio durante la serata del 21 giugno, solstizio d'estate
in addempimento alle direttive ministeriali 66,000 luoghi pubblici inclusi supermarkets, convenience stores durante il solstizio d'estate non hanno acceso le luci dalle 8 p.m. alle 10 p.m.
in addempimento alle direttive ministeriali 66,000 luoghi pubblici inclusi supermarkets, convenience stores durante il solstizio d'estate non hanno acceso le luci dalle 8 p.m. alle 10 p.m.

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