Entrare in Giappone
Pagina 1 su1•
Entrare in Giappone
Procedure per l’INGRESSO in GIAPPONE
A partire indicativamente da metà novembre entreranno in vigore le nuove procedure di ingresso in Giappone previste dalla legge n. 43 del 24.05.2006 “Law for Partial Amendment of the Immigration Control and Refugee Recognition Act”.
In base a detta procedura, tutti i cittadini stranieri che giungeranno in Giappone – inclusi i membri degli equipaggi - dovranno fornire, al momento dello sbarco, i propri dati biometrici (impronte digitali e fotografia facciale). Coloro che si rifiuteranno di fornire tali dati verranno rimpatriati con il primo volo disponibile.
Sono escluse dall’applicazione di questa procedura esclusivamente le seguenti categorie: 1) i residenti permanenti speciali; 2) i minori di 16 anni; 3) chiunque svolga un’attivita’ che ricada sotto lo status di “residence for diplomat or official” (tale valutazione verra’ effettuata, primariamente, in base al tipo di visto concesso; in alternativa, sulla base di una Nota Verbale o altro documento rilasciato dal Governo dell’interessato – da presentarsi al momento dell’ingresso in Giappone, unitamente al passaporto diplomatico o di servizio – che ne certifichi lo status o la natura della missione); 4) chi sia invitato dal titolare di un Ministero giapponese; 5) chi venga indicato, con un’ordinanza del Ministero della Giustizia, come equivalente alle categorie di cui al punto 3) o 4).
I dati raccolti al momento dei controlli di immigrazione andranno a formare un data base curato e gestito dal Ministero della Giustizia giapponese e saranno trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy (“Act for the Protection of Personal Information Retained by Administrative Institutions”).
A partire indicativamente da metà novembre entreranno in vigore le nuove procedure di ingresso in Giappone previste dalla legge n. 43 del 24.05.2006 “Law for Partial Amendment of the Immigration Control and Refugee Recognition Act”.
In base a detta procedura, tutti i cittadini stranieri che giungeranno in Giappone – inclusi i membri degli equipaggi - dovranno fornire, al momento dello sbarco, i propri dati biometrici (impronte digitali e fotografia facciale). Coloro che si rifiuteranno di fornire tali dati verranno rimpatriati con il primo volo disponibile.
Sono escluse dall’applicazione di questa procedura esclusivamente le seguenti categorie: 1) i residenti permanenti speciali; 2) i minori di 16 anni; 3) chiunque svolga un’attivita’ che ricada sotto lo status di “residence for diplomat or official” (tale valutazione verra’ effettuata, primariamente, in base al tipo di visto concesso; in alternativa, sulla base di una Nota Verbale o altro documento rilasciato dal Governo dell’interessato – da presentarsi al momento dell’ingresso in Giappone, unitamente al passaporto diplomatico o di servizio – che ne certifichi lo status o la natura della missione); 4) chi sia invitato dal titolare di un Ministero giapponese; 5) chi venga indicato, con un’ordinanza del Ministero della Giustizia, come equivalente alle categorie di cui al punto 3) o 4).
I dati raccolti al momento dei controlli di immigrazione andranno a formare un data base curato e gestito dal Ministero della Giustizia giapponese e saranno trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy (“Act for the Protection of Personal Information Retained by Administrative Institutions”).
Re: Entrare in Giappone
immagino non avranno nulla in contrario se la stessa procedura verrà adottata nei confronti dei cittadini giapponesi in entrata in Italia
.....
Re: Entrare in Giappone
intanto in cina:
Detenuti a Pechino cinque stranieri per violazione del visto d'ingresso
L'Agenzia di notizie Xinhua riferisce che il 21 settembre durante un controllo da parte dell'Ufficio della Pubblica Sicurezza nel quartiere di Chaoyang, nella parte occidentale di Pechino, normalmente frequentato da stranieri, sono stati fermati 23 stranieri che non erano in grado di esibire i dovuti certificati di ingresso nel paese. Dopo gli interrogatori presso il commissariato di polizia, 18 dei fermati sono stati rilasciati mentre cinque sono stati detenuti per ulteriori accertamenti. Uno dei cinque è stato espatriato il 25 settembre mentre i rimanenti quattro sono ancora sotto investigazione.
Detenuti a Pechino cinque stranieri per violazione del visto d'ingresso
L'Agenzia di notizie Xinhua riferisce che il 21 settembre durante un controllo da parte dell'Ufficio della Pubblica Sicurezza nel quartiere di Chaoyang, nella parte occidentale di Pechino, normalmente frequentato da stranieri, sono stati fermati 23 stranieri che non erano in grado di esibire i dovuti certificati di ingresso nel paese. Dopo gli interrogatori presso il commissariato di polizia, 18 dei fermati sono stati rilasciati mentre cinque sono stati detenuti per ulteriori accertamenti. Uno dei cinque è stato espatriato il 25 settembre mentre i rimanenti quattro sono ancora sotto investigazione.
Re: Entrare in Giappone
sono arrivata in giappone il 19
e' stata una scelta voluta
NON VOLEVO arrivare il 20
a nagoya tutto era pronto per le famose nuove procedure
Capisco le impronte digitali: non mi oppongo
ma la fotografia no
la trovo una grande violazione di tutto
e lo scrive una che cerca di lavorarci con la fotografia
e' stata una scelta voluta
NON VOLEVO arrivare il 20
a nagoya tutto era pronto per le famose nuove procedure
Capisco le impronte digitali: non mi oppongo
ma la fotografia no
la trovo una grande violazione di tutto
e lo scrive una che cerca di lavorarci con la fotografia
Re: Entrare in Giappone
Re: Entrare in Giappone
Kaonashi ha scritto:c'è la tentazione incredibile di fare le boccacce in quel frangente...ma poi non bastavano i dati dell'iride???
anche se il ministro dell'interno sbandiera la individuazione di 5 sospetti grazie all'entrata in vigore delle nuove norme,
e' quello che mi chiedo anche io
qui ci sono tecniche ben piu' progredite
per l' individuazione di terroristi
mi pare che questa schedatura serva a ben altri...paesi
( i trabiccolini per le foto sono di aspetto a dir poco ridicolo)
Re: Entrare in Giappone
con le frontiere colabrodo...
Obbligare a rilasciare le loro impronte digitali per entrare nei Paesi dell’Unione europea. La proposta, al vaglio della Commissione europea, è stata presentata dal vice presidente della Commissione europea Franco Frattini
. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di combattere i fenomeni del terrorismo e dell’ immigrazione illegale. Oltre ai dati biometrici, il sistema prevede anche la scansione computerizzata del viso o dell'iride. I cittadini straneri, inoltre, potranno scegliere di iscriversi volontariamente ad un database che permetterà loro di essere riconosciuti automaticamente e di evitare le lunghe file ai controlli.
Frattini ha aggiunto che il pacchetto prevede anche la creazione di un nuovo corpo di guardie di frontiera, composto di funzionari dei vari paesi membri, con divise nazionali e lo stemma europeo. La sede del corpo di guardie del confine esterno dell'Ue potrebbe essere situata a Malta.
Obbligare a rilasciare le loro impronte digitali per entrare nei Paesi dell’Unione europea. La proposta, al vaglio della Commissione europea, è stata presentata dal vice presidente della Commissione europea Franco Frattini
Frattini ha aggiunto che il pacchetto prevede anche la creazione di un nuovo corpo di guardie di frontiera, composto di funzionari dei vari paesi membri, con divise nazionali e lo stemma europeo. La sede del corpo di guardie del confine esterno dell'Ue potrebbe essere situata a Malta.
Re: Entrare in Giappone
Con il decreto legislativo 17/2008 in vigore dal 21 febbraio, i cittadini extracomunitari che vorranno soggiornare in Italia per scopi di ricerca potranno entrare in Italia al di fuori delle quote della Bossi-Fini.
Con il recepimento della direttiva europea sull'ammissione di cittadini di paesi terzi ai fini di ricerca scientifica, gli istituti potranno stipulare convenzioni di impegno per i cittadini stranieri, e chiedere il visto per gli stessi evitando spiacevoli trafile, che avranno validità per il tempo stabilito dal programma di ricerca.
Con il recepimento della direttiva europea sull'ammissione di cittadini di paesi terzi ai fini di ricerca scientifica, gli istituti potranno stipulare convenzioni di impegno per i cittadini stranieri, e chiedere il visto per gli stessi evitando spiacevoli trafile, che avranno validità per il tempo stabilito dal programma di ricerca.
Re: Entrare in Giappone
Toni Negri, che vive Parigi, si è visto negare il permesso di entrare in Giappone.
Era atteso per prendere parte ad una serie di conferenze sulla
globalizzazione anche come autore di "Impero"
Negri spiega di essere stato costretto a presentare una richiesta di visto per se e per la sua compagna Judith Ravel contro ogni aspettativa appena due giorni prima della partenza, il visto non serve per i cittadini italiani o per quelli francesi, e tutta una serie di documenti che riguardano il suo passato politico.
Nessuno dei 22 Paesi che Toni ha visitato negli ultimi 5 anni ha chiesto queste carte
Un responsabile dei servizi di immigrazione ha infatti spiegato che data la particolare
storia dell'ex leader di Potere Operaio, Negri non poteva essere
considerato come un qualunque altro cittadino italiano o francese e che
quindi necessitava di un visto in ingresso.
Era atteso per prendere parte ad una serie di conferenze sulla
globalizzazione anche come autore di "Impero"
Negri spiega di essere stato costretto a presentare una richiesta di visto per se e per la sua compagna Judith Ravel contro ogni aspettativa appena due giorni prima della partenza, il visto non serve per i cittadini italiani o per quelli francesi, e tutta una serie di documenti che riguardano il suo passato politico.
Nessuno dei 22 Paesi che Toni ha visitato negli ultimi 5 anni ha chiesto queste carte
Un responsabile dei servizi di immigrazione ha infatti spiegato che data la particolare
storia dell'ex leader di Potere Operaio, Negri non poteva essere
considerato come un qualunque altro cittadino italiano o francese e che
quindi necessitava di un visto in ingresso.

Indice
Portale
Calendario
Galleria




