Tonno e manzo

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Tonno e manzo

Messaggio Da noraneko il Dom Lug 08, 2007 9:53 pm

inizio come nelle favole
tanto tempo fa
pubblicai un servizio in collaborazione con paolo brogi sulla pesca del tonno a favignana sulla rivista Frigidaire
si intitolava
"il tonno tradito"
da allora il tonno e quello che ruota intorno a lui mi ha sempre interessato
per cui riprendo parte dei post nel vecchio forum, spinta dall'articolo del tuttologo rampini sul sushi

La maggior parte del tonno pescato nel Mediterraneo è destinato al mercato giapponese per la preparazione di sushi e sashimi.
Il tonno rosso, Thunnus thynnus, è una grossa specie pelagica è un pesce imponente che può crescere oltre i 3 metri di lunghezza e raggiungere il peso di 650 Kg. Un’altra caratteristica della specie è la sua longevità, fino a 20 venti anni di età. Raggiunge la maturità sessuale tra i cinque e gli otto anni, a seconda delle popolazioni.
Negli ultimi anni l'allevamento del tonno rosso è più che raddoppiato nel Mediterraneo perchè è diventato per i giapponesi una prelibatezza molto ricercata inquanto disponibile e particolarmente saporita per l'alto contenuto di grasso.
Ultimamente le associazioni di consumatori giapponesi sono preoccupati per le possibili concentrazioni di sostanze nocive presenti nelle carni dei tonni allevati rispetto a quelle degli animali selvatici infatti il tonno non viene riprodotto e fatto crescere in cattività ma soltanto ingrassato per un periodo relativamente breve in grandi gabbie e reti galleggianti, al fine di aumentarne il contenuto di grasso sino a raggiungere gli standard desiderati dal mercato giapponese: i tonni vengono ingrassati e successivamente ripescati.
Un esempio e' la Croazia dove
la Kali Tuna, società di proprietà di croati, australiani e giapponesi, è la più grande azienda di allevamento di tonno. La società è stata fondata da un croato emigrato in Australia dove ha studiato i metodi di allevamento del tonno rosso del Pacifico presenti nell’area di Port Lincoln e li ha importati in Adriatico. L’azienda conta 104 addetti e dispone di 7 imbarcazioni per la pesca del pesce necessario all'alimentazione dei tonni.
La maggior parte degli impianti è localizzata in acque molto basse e poco soggette al ricambio naturale
Un recente rapporto ha chiarito come, prima dello sviluppo degli allevamenti, le qualità di tonno rosso sul mercato giapponese fossero sostanzialmente due: un tonno di altissima qualità, catturato prima della riproduzione stagionale per esempio il famoso tonno di Favignana quando la proprietà era dei Parodi (se lo trovate potete leggere l'articolo "il tonno tradito" su frigidaire Cool ) , e un tonno più economico composto da esemplari non maturi sessualmente o da esemplari catturati dopo la riproduzione stagionale
Produzione di tonno da allevamento (quasi esclusivamente destinato al mercato giapponese)
Spagna 8.000
Malta 800-1.000
Italia 800-1.000 (Sicilia)
Croazia 10000
Stime 2001: Fonte= Fish Information and Service. FIS Int’l. Co. Ltd.

Secondo il WWF il Giappone ha importato tonnellate di tonno dalla Turchia in violazione alle disposizioni internazionali. Per la Commissione internazionale per la conservazione del tonno atlantico ICCAT la Turchia ha superato di gran lunga le sue quote di tonno e ne ha esportate 1.457 tonnellata in Giappone per un totale di 3.900 tonnellate. Stesso problema anche con la Libia che ha esportato più di 1.000 tonnellata nel Giappone sia nel 2003 che nel 2004. Il Giappone è uno dei 41 membri fondatori del ICCAT.

Gen 05, 2006
prima asta del tonno al Tsukiji di Tokyo
un tonno dal peso di 191 kg e' stato battuto a 3.82 millioni di yen pari a $32,800 all'incirca 20,000 yen x kg, di molto inferiore alla cifra di 5.85 millioni di yen pagata nell'ultima sessione del 2005 per un tonno di 234 kg pari a 25,000 yen per kg

Sab Mag 06, 2006 4:31 pm
Sono trascorsi 50 anni da quando si scoprì che un numero preoccupante di morti nella zona era dovuto a una causa e impensata: avevano mangiato pesce inquinato da rifiuti al mercurio provenienti dagli scarichi dell'industria chimica “Chisso”. Solo dal 1997 la baia è fuori pericolo

A questo letale accumulo di metallo nel corpo umano fu dato il nome di “sindrome di Minamata” e ancora oggi, 50 anni dopo, c'é chi ne soffre e ne muore. La sindrome è una malattia ancora senza cura (si può solo cercare di alleviarne i sintomi), che attacca il sistema nervoso, origina disturbi alla
vista e all'udito e provoca malformazioni genetiche.

Ma per stabilire un legame fra queste sofferenze e l'inquinamento dovuto alla “Chisso” ci vollero ben 12 anni, durante i quali l'industria negò non solo la sua responsabilità per la sindrome, ma addirittura l'utilizzo del mercurio nei suoi impianti. Le vittime del disastro ecologico ufficialmente riconosciute sono ora poco più di duemila e un migliaio coloro che risultano ancora affetti dalla sindrome. Ma in occasione delle celebrazioni dell'anniversario le associazioni locali hanno detto di ritenere assai inferiori alla realtà anche le successive valutazioni secondo cui le persone colpite in varia misura dalla malattia sarebbero almeno 12.000.
Tuttora ci sono ben 3.800 abitanti della zona che attendono un riconoscimento di infermità che ritengono legate alla sindrome, e comunque è solo dal 1997 che tutta la fauna della baia di Minamata è stata dichiarata interamente fuori pericolo.
Se con il trascorrere degli anni le conseguenze della tragedia hanno finito per essere ignorate in gran parte del mondo, lo scalpore che essa fece all'epoca della sua scoperta ha rappresentato per tutti un punto di non ritorno, una presa di coscienza senza precedenti sui temi della salvaguardia dell'ambiente e della salute, della lotta contro l'indifferenza per gli abusi ecologici.

Mer Gen 03, 2007 6:08 am
(ANSA) - ROMA, 2 gennaio - Sara' il Giappone a fine gennaio a catturare l'attenzione del mondo della pesca italiana e non solo. Dopo lo stralcio del dossier tonno rosso dall'ultimo Consiglio dei Ministri di Bruxelles del 19 dicembre scorso, i giochi si disputeranno a Kobe dal 22 al 26 gennaio e a Tokio dal 29 al 30 gennaio. Due appuntamenti fondamentali, in cui si decidera' il quantitativo massimo di catture per ogni singolo Paese per il 2007, seguiti dai tantissimi operatori che non hanno condiviso le decisioni prese a novembre scorso a Dubrovnik in sede Iccat. A fare il punto della situazione all'inizio dell'anno e' la Federcoopesca, che ricorda come il 19 dicembre scorso fosse stato invece confermato il via libera alle pesche tradizionali per tutto il prossimo anno. Un provvedimento prezioso perche', in attesa che entri in vigore il Regolamento del Mediterraneo, consentira' ai pescatori di poter portare avanti un'attivita' che offre un prodotto particolarmente apprezzato dal mercato. Il nuovo regolamento, infatti, che all'articolo 12 e 12 bis contiene la proroga fino al 2010 per le pesche speciali, deve prima concludere il suo iter per poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea; solo allora potra' entrare in vigore. Una procedura che richiede ancora qualche tempo, attesa che rischiava di bloccare le pesche tradizionali proprio nei mesi di gennaio e febbraio, quelli maggiormente dedicati a questo tipo di pesca.
fonte: ANSA

Lun Gen 22, 2007 2:59 pm
aperto a kobe il primo meeting
per la salvaguardia del tonno
cinque le maggiori commissioni coinvolte:
la Inter-American Tropical Tuna Commission, la Indian Ocean Tuna Commission, la International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas a la Commission for the Conservation of Southern Bluefin Tuna

Gio Feb 01, 2007 8:07 am
Il Giappone e l'Unione europea hanno accettato di tagliare entro il 2010 le propria quote di pescato di tonno atlantico pinna azzurra nell'oceano Atlantico e nel mar Mediterraneo: il Giappone, che cattura circa un quarto dell'intero pescato mondiale di tonno, ridurrà le catture del 23% (da 2.830 tonnellate a 2.175), mentre l'Ue diminuirà le proprie quote di tonno rosso del 20,75% passando da 18.301 tonnellate del 2006 a 14.504 nel 2010. Con queste riduzione il pescato di tonno rosso scenderà da 32 mila tonnellate del 2006 a 25.500 nel 2010.

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da noraneko il Gio Gen 24, 2008 4:29 pm

sono nati i primi esemplari in Italia del manzo di Kobe wagyū grazie ad un progetto sostenuto dall Consorzio Qualità Carne Bovina, la Camera di Commercio di Milano e Fausto Cremonesi, docente di Patologia della riproduzione della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Milano.
I primi tre vitellini saranno destinati alla riproduzione per consentire la realizzazione di questa carne pregiata su più vasta scala. Il loro allevamento in Italia segue le stesse regole seguite in Giappone dove bevevano birra e venivano massaggiati con guanti di crine di cavallo, la carne è particolarmente adatta anche a chi ha problemi di colesterolo per l’alto contenuto di grassi insaturi

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da Kaonashi il Gio Gen 24, 2008 8:49 pm

Surprised se migliora la qualità delle carni in vendita ben venga..certo che visto il mangime che ci vuole è bene che si crei una cultura di considerare le carni bovine un genere di lusso o comunque da non mangiare sistematicamente,
credo proprio che gli Shogun sapessero quel che facevano quando proibirono il consumo di carni nel periodo Edo. Stesso discorso e maggior ragione per il tonno, perchè se si è disposti a dare qualsiasi cosa per ingrassarli prima o poi anche la salute umana ne risente Suspect

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da noraneko il Lun Mar 31, 2008 8:22 am

sembra che al mercato del pesce di Tsukiji ai turisti, vista la loro invadenza, sarà possibile assistere alle aste di tonno ad orari ed in aree delimitate
http://www.tsukiji-market.or.jp/

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da Kaonashi il Mar Apr 01, 2008 10:04 pm

Suspect in effetti a dovere lottare per il pane quotidiano con sciami di turisti che schiamazzino e intralcino il passaggio non deve essere il massimo...da sentirsi come scimmie nella gabbia dello zoo bounce

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da noraneko il Mar Lug 15, 2008 5:15 pm

scipero dei pescayori
in 200000 protestano contro il caro del greggio

At the Tokyo Metropolitan Central Wholesale Market known as the Tsukiji market, which handles the largest volume of fisheries product transactions in Japan, fresh fish prices generally went up Tuesday with declines in supply.
In a related move, about 3,600 fishermen and their supporters held a rally at Tokyo's Hibiya Park to renew their call on the government and ruling parties to take emergency steps such as government subsidies to help cover increases in fuel costs.
Ikuhiro Hattori, president of the National Federations of Fisheries Co-operative Associations, sought immediate support for fishermen, saying, ''Surges in fuel prices are beyond the limits of our self-reliant efforts and we are on the verge of going bankrupt.''
''It is the government's responsibility to protect the fishing industry and fishing villages,'' he said.

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Re: Tonno e manzo

Messaggio Da Kaonashi il Mar Lug 15, 2008 6:55 pm

in effetti è un'industria importante nella storia del Jap quella della pesca, dal punto di vista culturale, ma ora più che mai questa situazione sottolinea l'urgenza di trovare sostituti al petrolio...e il pesce già notoriamente non è a buon mercato .... Neutral

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