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 Hiroshima e Nagasaki

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noraneko
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MessaggioTitolo: Hiroshima e Nagasaki   Mer Ago 01, 2007 5:06 pm

il primo ministro Abe ha annunciato che non incontrerà i sopravvissuti alla bomba atomica

oltre il 50% dei nuovi eletti di domenica sono contrari alla revisione dell'articolo 9 che è una delle "riforme" a cui il primo ministro è maggiormente affezionato

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Ven Ago 03, 2007 1:46 pm

6 agosto 1945 - 6 agosto 2005
alle ore 8, 15 del 6 agosto 1945 Little Boy veniva testata sulla città di Hiroshima con la stessa facilità con cui ora si testano le bombe inteliggenti
Casa Bianca 9 Agosto 1945:
The world will note that the first atomic bomb was dropped on Hiroshima, a military base. That was because we wished in this first attack to avoid, insofar as possible, the killing of civilians. But that attack is only a warning of things to come. If Japan does not surrender, bombs will have to be dropped on her war industries and, unfortunately, thousands of civilian lives will be lost. I urge Japanese civilians to leave industrial cities immediately, and save themselves from destruction.
Fonte: Public Papers of the Presidents of the United States(Washington D.C.: United States Government Printing Office, 1961) pagina 212.
Pubblicato anche su: New York Times 10 agosto 1945 pagina 12.


Il medico svizzero Marcel Junod
è stato il primo medico straniero a giungere ad Hiroshima con 15 tonnellate di materiale di emergenza, in Giappone era accompagnato dalla sua assistente Marguerite Straehler, una svizzera vissuta in Giappone e che quindi ne conosceva la lingua A Hiroshima, una stele è stata eretta nel 1979 e dal 1990 la figura del medico svizzero è ricordata ogni anno nel meso di giugno, data della sua morte.
Per Mikimasa Maruyama, questo riconoscimento è facilmente spiegabile. «L'azione di Marcel Junod a Hiroshima ha permesso di salvare la vita a 20-30'000 persone», afferma il traduttore giapponese dell'autobiografia del soccorritore svizzero, Il terzo combattente.
Arrivato il 9 agosto 1945 a Tokyo, il giorno stesso del bombardamento di Nagasaki, Marcel Junod ha quale prima missione di aiutare i prigionieri di guerra.
Secondo François Bugnion, direttore di diritto internazionale al CICR e gran conoscitore della storia di questo periodo dell'organizzazione, Marcel Junod decide in un primo tempo di inviare ad Hiroshima uno dei suoi collaboratori, Fritz Bilfinger. L'obiettivo è di visitare dei campi di prigionieri di guerra alleati che si trovano nella regione.

Un telegramma drammatico

Il 30 agosto, Bilfinger invia un telegramma nel quale descrive la situazione apocalittica della città ridotta in cenere.
Marcel Junod si rivolge immediatemente alle forze americane che si stanno dispiegando in Giappone, l'unico interlocutore che dispone di riserve di medicinali e della logistica necessaria per far fronte a una simile tragedia.
Il capo delegazione del CICR ottiene dal generale Mac Arthur – comandante in capo delle forze armate – 15 tonnellate di materiale di soccorso, che viene convogliato per via aerea ad Hiroshima. Junod decide di partecipare alla spedizione. Con lui vi sono un radiologo giapponese, dei medici e degli ufficiali americani.
Benoît Junod, figlio unico del medico elvetico, narra: «Mio padre è rimasto sul posto cinque giorni. La situazione era totalmente caotica e lui stesso ha cercato di curare gli 'hibakusha', gli irradiati».
«Oggi non è facile rendersi conto dell'importanza dell'arrivo di questi grossi quantitativi di medicinali, che ha dato speranza ai sopravvissuti», sottolinea dal canto suo Kiyoshi Eouchi, della Croce Rossa di Hiroshima.

Al suo ritorno dal Giappone, nell'aprile del 1946, Marcel Junod inizia la redazione della sua esperienza al CICR. Il libro, intitolato Il terzo combattente, sarà pubblicato l'anno successivo e le pagine consacrate al Giappone costituiranno una delle prime testimonianze sugli effetti della bomba atomica.
«Da parte degli americani vi era stata una sorta di black-out. Il primo reportage pubblicato negli Stati Uniti sulle vittime della bomba atomica – scritto dal giornalista John Hersey – data del settembre del 1946», precisa Benoît Junod.
Un altro testo di Marcel Junod – Il disastro di Hiroshima, scritto nel 1946 – fa un ulteriore passo in avanti nella denuncia dell'arma nucleare.
Mikimasa Maruyama l'ha tradotto in giapponese, nel 1974, e recentemente l'ha tradotto in inglese, per poi spedirlo ai dirigenti delle cinque potenze nucleari. «Il testo del dottor Junod è molto importante; bisogna continuare a denunciare la minaccia che l'arma nucleare fa pesare sul nostro pianeta», afferma Mikimasa Maruyama, che è pure il fondatore di un centro di ricerche sulla pace.

Marcel Junod è stata una sorta di precursore – ben prima dei Medici senza frontiere – di un nuovo tipo di operatore umanitario, che sa coniugare l'azione in favore delle vittime della guerra e la testimonianze sulle sue atrocità.
Fonte: swissinfo

9 agosto 1945; 11:58 - Il bombardiere, Kermit Beahan, a bordo del Bockscar, sgancia Fat Man
9 agosto 1945; 12:02 - Fat Man esplode ad un'altitudine di 1.840 ft (561 m)

Fat Man
Peso: 4.900 kg
Lunghezza: 325,12 cm Diametro: 152,4 cm
Combustibile: plutonio 239 altamente arricchito
Combustibile di plutonio: circa 6,16 kg dimensioni di una palla da tennis
Nucleo di plutonio circondato da 2.400 kg di HE; nucleo di plutonio dalle dimensioni di una palla da tennis
Innesco: Berillio - Plutonio
Efficienza dell'arma: 10 volte quella di Little Boy
Forza esplosiva: equivalente a 21.000 tonnellate di TNT
Addetto al sistema d'arma nucleare: Cdr. Frederick Ashworth
Piattaforma di lancio: B-29 Bockscar pilotato dal Magg. Charles Sweeney

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Dom Ago 05, 2007 4:01 pm

il primo ministro abe, durante un incontro con gli hibakusha, i sopravvissuti ai bombardamenti americani, si è scusato per le dichiarazioni dell'ex ministro kyuma

http://www.atomicarchive.com/Docs/Hibakusha/index.shtml
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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Lun Ago 06, 2007 5:10 pm


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MessaggioTitolo: "Diario di Hiroshima"   Lun Ago 06, 2007 6:18 pm

HACHIYA Michihiko : "Diario di Hiroshima" 6 agosto-30 settembre 1945-
a cura di Warner Wells
Trad. Francesco Saba Sardi
con uno scritto di Elias Canetti
SE editore
é il diario del dottor Hachiya, medico ospedaliero a Hiroshima. Le date parlano da sole.
Ibuse Masuji : "La pioggia nera"- Letteratura Universale Marsilio
Storie di persone sopravvissute alla bomba...
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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Mer Mag 07, 2008 11:48 am


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MessaggioTitolo: Hiroshima e non solo   Mer Mag 07, 2008 6:10 pm

siamo tutti delle bestie,non degli animali! Siamo una specie priva di morale, siamo (in quanto specie) privi dell'istinto di conservazione, a meno che guerre, disastri ambientali e crudeltà pianificate come "civiltà" servano al disegno della Natura per limitare l'affollamento del pianeta...
I lemmings, quando sono troppi, si buttano in mare in un suicidio collettivo.
Solo che le porcate degli umani sono mascherate da progresso, civiltà, democrazia.
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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Mar Ago 05, 2008 4:46 pm




63 anni fa


inserisco qui l'articolo di John Pilger
per il gardian
tradotto da peacereport

le referenze al termine dello stesso

....Il bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki fu un atto criminale di dimensioni epiche. Fu un omicidio di massa premeditato tramite il quale venne liberata un'arma di natura intrinsicamente criminale. Per questa ragione i suoi apologeti hanno cercato rifugio nella mitologia della “guerra buona”, il cui “bagno etico”, come lo descrisse Richard Drayton, permise all'Occidente non solo di espiare il proprio sanguinario passato imperiale ma anche di promuovere 60 anni di guerra rapace, sempre sotto l'ombra della Bomba.
La più resistente menzogna è che la bomba atomica fu lanciata per terminare la guerra nel Pacifico e salvare delle vite. “Anche senza il bombardamento atomico”, concluse l'Indagine Strategica sulla Bomba degli Stati Uniti del 1946, “la supremazia dello spazio aereo sopra il Giappone avrebbe esercitato abbastanza pressione per ottenere la resa incondizionata ed eliminare la necessità dell'invasione. Basandosi su una investigazione dettagliata di tutti i fatti, e con il supporto delle testimonianze dei comandanti giapponesi sopravvissuti che erano coinvolti nelle azioni militari, è opinione degli autori dell'indagine che il Giappone si sarebbe arreso anche se le bombe atomiche non fossero state lanciate, anche se la Russia non fosse entrata in guerra e anche se nessuna invasione fosse stata pianificata o contemplata”.
Gli archivi nazionali a Washington contengono documenti del governo Usa che mostrano che il Giappone aveva avviato discussioni sulla pace già nel 1943. Nessuna delle discussioni fu portata a termine. Un messaggio mandato il 5 Maggio 1945 dall'ambasciatore tedesco a Tokyo e intercettato dagli Usa dissipa ogni dubbio che i giapponesi volessero la pace disperatamente, compresa "la capitolazione anche se i termini fossero duri". Invece, il segretario della guerra Usa, Henry Stimson, disse al presidente Truman di essere “timoroso” che l'aviazione USA bombardasse il Giappone “cosi' duramente” che la nuova arma non avrebbe avuto la possibilità “di mostrare la sua forza”. Stimson più avanti dovette ammettere che “non si fece nessuno sforzo, e nessuna possibilità fu seriamente considerata, per ottenere la resa senza dover utilizzare la bomba”. I suoi colleghi responsabili della politica estera erano desiderosi di “intimidire i Russi con la bomba in bella mostra, con fare piuttosto pomposo”. Il generale Leslie Groves, direttore del Manhattan Project che produsse la bomba, testimoniò: “Non ci fu mai l'illusione da parte mia che la Russia fosse il nostro nemico, e che il progetto fosse orientato in quella direzione”. Il giorno dopo che Hiroshima fu cancellata, il presidente Truman espresse la sua soddisfazione per “il sucesso schiacciante di quell' “esperimento”.
Dal 1945, si pensa che gli Stati Uniti siano stati sul punto di usare armi nucleari almeno tre volte. Nell'aver intrapreso la loro falsa 'guerra al terrore', i governi di Washington e Londra hanno dichiarato di essere preparati a sferrare 'attacchi preventivi' con armi nucleari contro stati non-nuclearizzati. Con ogni ticchettio verso l'ora X di un giorno del giudizio nucleare, le menzogne per giustificarlo diventano sempre piu' oltraggiose. L'Iran è la 'minaccia' corrente. Ma l'Iran non ha nessuna arma nucleare e la scorretta informazione che sta preparando un arsenale nucleare è stata diffusa principalmente dal Mek, un gruppo di opposizione Iraniana screditato ma sponsorizzato dalla Cia – proprio come le bugie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein furono originate dal Congresso Nazionele Iracheno, istituito da Washington.
Il ruolo del giornalismo occidentale nell'aver creato questo spettro è di importanza fondamentale. Il fatto che l'America Intelligence Estimate dica ”con grande sicurezza” che l'Iran ha lasciato perdere il programma nucleare nel 2003 è caduto in un buco della memoria. Che il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non abbia mai detto di voler “spazzare Israele via dalla mappa” non interessa a nessuno. Ma questo è stato il mantra dei media – tanto che Gordon Brown, nella sua recente, ossequiosa performance al cospetto del parlamento Israeliano, ha alluso alle dichiarazioni di Ahmadinejad come per minacciare l'Iran, ancora una volta.
Questa progressione di menzogne ci ha portato a una delle crisi nucleari più pericolose dal 1945, perchè la vera minaccia rimane quasi completamente taciuta nei circoli Occidentali e dunque nei media. C'e' una sola potenza nucleare dilagante in Medio Oriente ed è Israele. L'eroico Mordechai Vanunu provo' ad avvertire il mondo nel 1986 quando portò di nascosto degli indizi che Israele stesse costruendo 200 testate nucleari. Contravvenendo alle risoluzioni delle Nazioni Unite, Israele oggi chiaramente non aspetta altro che attaccare l'Iran, temendo che una nuova amministrazione Americana potrebbe condurre delle genuine negoziazioni, con una nazione come l'Iran che l'Occidente diffama da quando il Gran Bretagna e l'America rovesciarono la democrazia Iraliana nel 1953.
Nel New York Times del 18 luglio, lo storico israeliano Benny Morris, una volta considerato liberale ma attualmente utilizzato come esperto dalla classe politica e militare del suo paese, minacciò l'insorgenza di “un Iran trasformato in un deserto nucleare”. Questo significa omicidio di massa. Assolutamente ironico che lo dica un ebreo.
La domanda è pressante: dobbiamo stare a guardare, dicendo, come i buoni tedeschi dissero, che 'noi non sapevamo'? Dobbiamo continuare a nasconderci dietro a quello che Richard Falk ha chiamato 'un bigotto, unilaterale paravento legale/morale con immagini positive di valori occidentali e la pretesa che la nostra innocenza sia stata minacciata, validando una campagna di violenza senza restrizioni?”
Acchiappare criminali di guerra è di nuovo di moda. Radovan Karadzic sta in tribunale, ma Sharon e Olmert, Bush e Blair no. Perchè no? La memoria di Hiroshima chiede una risposta.

fonte: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=11879
http://www.johnpilger.com/page.asp?partid=499

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Gio Ago 06, 2009 9:47 am

64 anniversario di hiroshima
questo anno isono state 56 le nazioni - una in più rispetto allo scorso anno - che hanno partecipato alla Cerimonia Commemorativa per la Pace

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Gio Gen 07, 2010 10:59 am

a 93 anni per un cancro allo stomaco è morto
Yamagushi Tsutomu: era l'unico sopravvissuto a entrambe le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.
Yamagushi, come hibakuscha, comincio' a raccontare la sua storia nel 2005, quando mori' di cancro il suo secondo figlio
Ex ingegnere delle Mitsubishi Heavy Industries di
Nagasaki, il 6 agosto del 1945 si trovava a Hiroshima
per lavoro. Quando avvenne l'esplosione, stava camminando a due chilometri dal punto di impatto dell'atomica. Rimasto ferito, torno'
due giorni dopo dalla famiglia a Nagasaki. Il 9
agosto mentre stava
raccontando in fabbrica quanto accaduto a Hiroshima fu lanciata la seconda atomica "Era una bella giornata ed ero di buon umore a un certo punto vidi in cielo il B-29 da cui scendevano due paracadute, poi improvvisamente una forte luce e fui sbalzato via"
Nel 2006, insieme ad altri sette sopravvissuti, è stato protagonista del documentario Niju Hibaku, doppia radiazione.

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Gio Gen 07, 2010 1:33 pm

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Sab Gen 09, 2010 1:42 pm

Una storia interessante e decisamente da fare conoscere, anche se non è scontatissimo che dopo decenni la formazione dei tumori possa essere ancora addebitabile alle bombe atomiche, non si potrebbe neanche escludere che le condizioni di vita in una società industriale e consumistica abbiano dato contributi pesanti al diffondersi di tali malattie a tutte le età Suspect
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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Gio Apr 08, 2010 7:48 pm

Morris Richard Jeppson, nato a Carson City nel Nevada il 23 giugno 1923 ed ex ufficiale dell'Army Air Forces degli Stati Uniti è morto a Las Vegas all'età di 87 anni, il decesso risale al 30 marzo.
A Jeppson toccò il compito di rimuovere le quattro spolette della bomba atomica sull'Enola Gay, accettò di parlare del suo ruolo nella missione per la prima volta solo nel 1990

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MessaggioTitolo: Re: Hiroshima e Nagasaki   Ven Ago 06, 2010 8:41 pm

miliari di gru nel cielo

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MessaggioTitolo: Progetto Orizuru    Gio Mar 10, 2011 1:10 pm

Progetto Orizuru
Viaggio intorno al mondo per lo stop alle armi nucleari
Unica tappa in Italia
Napoli 14-15 marzo 2011

http://giappone-ghirotti.in-goo.net/t627-progetto-orizuru

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