Il Ministro Zhou Shengxian, responsabile della State Environmental Protection Administration (SEPA) ha annunciato che il 4 gennaio è stato lanciato su base nazionale il primo censimento delle fonti industriali, agricole e residenziali d’inquinamento.
Il Governo Centrale ha messo a disposizione 737 milioni di RMB (circa 73 milioni di Euro) per portare a compimento entro 6 mesi la rilevazione dei dati di base che saranno poi elaborati e analizzati nel secondo semestre del 2008, mentre le decisioni operative saranno prese nella prima metà del prossimo anno.
I responsabili del censimento, che includono funzionari del SEPA e del Ministero dell’Agricoltura dovranno condurre l’indagine in 333 città e 2.895 contee avvalendosi degli uffici che sono stati istituiti in ogni provincia, regione autonoma, municipalità e contea.
Per evitare ogni fraintendimento e poter invece contare sulla più scrupolosa rilevazione, Zhou ha precisato che i risultati del censimento serviranno al governo centrale per predisporre i piani di protezione ambientale e che non verranno usati per individuare responsabilità degli amministratori locali o per comminare sanzioni. Detto censimento sarà ripetuto ogni 10 anni.
Secondo certi dati incompleti, le fonti di inquinamento della produzione industriale sono superiori a 1,5 milioni, ma esperti stimano che il numero dovrebbe essere di oltre 1,8 milioni.
Particolare attenzione sarà riservata alle fonti industriali inquinanti che emettono metalli pesanti, rifiuti tossici, materiali radioattivi e sostanze chimiche. Il monitoraggio riguarderà anche le fonti che inquinano in agricoltura come allevamenti di maiali, polli, conigli e prodotti di acquicoltura.
fonte:newletter china